Il terzo fuoco
Questa tecnica di decorazione viene fatta su un oggetto già vetrificato per mezzo della seconda cottura. Si utilizzano sopravernici in polvere che possono essere mischiate tra loro.
Si preparano con acquaragia ed essenza grassa, e a volte ottenere una pennellata più sfumata o per tamponare. La temperatura normale di cottura è intorno a 720 °C, mentre certi rossi vanno cotti tra 500 °C e i 600 °C.
Materiale
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Una tavolozza di vetro
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Una spatola lunga per mischiare i colori in polvere.
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Acquaragia, essenza grassa, essenza di lavanda.
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Carta da disegno lucida e matita grassa per tracciare e riportare un disegno.
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Pennello speciale per filettare l'oro e bastoncino per lucidare l'oro dopo la cottura.
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Tamponi di gommapiuma per tamponare il colore.
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Colori da terzo fuoco in polvere.
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Penna con varie punte per stendere il colore sul contorno di disegno.
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Torniello per filettare.
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Pezzuole di stoffa per pulire i pennelli.
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Pennelli di pelo di martora di varie misure e di ottima qualità, per tutte le operazioni di decoro.
Usare la matita grassa per ripassare leggermente su carta trasparente da disegno il motivo che volete copiare. |
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Pulire con un panno e l'acquaragia, poi passare una goccia di essenza grassa. Lasciare essiccare. Ora rovesciare la carta e appoggiarla sull'oggetto. Passare di nuovo sopra il disegno con una punta in modo che la parte con la matita grassa rimanga sull'oggetto. |
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Preparare sempre poco colore alla volta eccetto quando si devono tamponare e colorare ampie zone. Il colore infatti essicca velocemente durante la lavorazione .Per tenerlo morbido basta aggiungere acquaragia a poco a poco. Unire una puntina di essenza grassa solo se necessario visto che l'acquaragia evapora, ma l'essenza grassa no. |
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Volendo, con la penna contornare il disegno con un colore contrastante rispetto a quello che volete utilizzare all'interno della forma. Lasciare essiccare. Si può anche utilizzare lo stesso colore e poi pennellarlo all'interno della forma; in questo caso non lasciare essiccare. |
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Prima di intingere il pennello nel colore, bagnarne la punta nell'acquaragia, per togliere eventuali residui di colore dell'ultimo lavoro fatto. |
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Asciugare delicatamente l'eccesso di colore su un panno. |
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Qui si vende il disegno ricalcato all'inizio della colorazione. |
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Intingere il pennello nel colore prendendone poco alla volta, a seconda della pressione che si esercita nel dare la pennellata, si possono già creare sfumature. Pennellare sempre verso sé. Studiare attentamente la forma del fiore o di foglia per decidere da dove iniziare la pennellata. |
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Per togliere del colore o parti del disegno non volute, usare la punta del pennello con un po' di acquaragia; se il colore è già essiccato usare la punta dello sgarzino per cancellare o per asportare il colore e per creare delle zone di luce. |
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Tamponare utilizzando un tampone di gommapiuma o una spugnetta da tampone dopo aver aggiunto al colore preparato l'essenza di lavanda e avere isolato il bordo con il delacco, che proteggerà la parta che non volete tamponare |
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Rimuovere il delacco dopo aver terminato la tamponatura che rimane sempre delicata prima della cottura. |
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Per filettare sopra o accanto a un colore, quel colore deve essere già cotto. Per filettare direttamente sull'oggetto, si possono cuocere il decoro e l'oro insieme. Appoggiare e centrare l'oggetto sul torniello che viene girato con un colpetto di mano tenendo ferma la mano con il pennello. La pressione che si esercita sul pennello determina la larghezza del filetto. Se l'oro prima della cottura ha un colore viola significa che lo spessore è troppo leggero. Se dopo la cottura l'oro è screpolato il motivo è lo stesso. |
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